Introduzione al quantum computing

Il termine quantistico, evidentemente derivato dalla teoria dei quanti, potrebbe trarre in inganno e far associare la tecnologia dei computer quantistici ad un livello di integrazione dei componenti dei chip elettronici spinto al di sotto delle dimensioni dell’atomo, dove appunto è solitamente applicata la fisica quantistica, immaginando un computer quantistico come la naturale evoluzione degli attuali microprocessori, proseguendo il percorso di miniaturizzazione dei transistor che sono alla base dei computer classici.

In realtà le cose sono ben diverse.

Nei computer quantistici, i Qbit con cui è rappresentata l’informazione sono sistemi di dimensioni decisamente maggiori rispetto ai transistor integrati nei chip di silicio con cui sono realizzati i bit dei computer classici.

La maggiore potenza di calcolo attesa per questa nuova generazione di computer scaturisce dalla natura quantistica dei Qbit.

Nel video che segue, presenteremo una panoramica sull’evoluzione dei microprocessori attuali per poi evidenziare le profonde differenze che esistono tra l’informatica classica e l’informatica quantistica, aprendo la strada alla comprensione dei nuovi sistemi che sarà approfondita nei prossimi capitoli.